Come possiamo fidarci degli altri?

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Come possiamo fidarci delle persone che ci circondano? Perché alcuni individui hanno difficoltà a fidarsi di qualcuno in particolare? Esiste un metodo concreto per rispondere alla domanda “come fidarsi di questa persona che apprezzo particolarmente”?Sono domande legittime in un mondo in cui l’individualità è sempre più presente, ma in cui la necessità di essere sostenuti e accompagnati dal proprio ambiente personale e professionale è essenziale.

Cause fin dall'infanzia

Come posso fidarmi di te? Come possiamo dare credito a ciò che dicono gli altri?

Questo atteggiamento sembra avere la sua origine nella nostra infanzia……..

Il rapporto tra un bimbo, un bambino e un adolescente con i loro genitori si basa sulla fiducia assoluta. Ma se è scossa, se il bambino si sente tradito, se dubita dei genitori e quindi di questa autorità, tutto il suo sistema di valori crolla come un castello di carte.

Avrà grandi difficoltà ad avere fede in qualcun altro.

Sia il bambino che l’adolescente sono molto influenzati dall’atteggiamento che i genitori possono adottare nei confronti del mondo esterno: infatti, se mostrano diffidenza verso gli altri, se non smettono di mettere in guardia il bambino contro gli altri, lentamente ma insidiosamente inizierà a minare la propria autostima.

D’altra parte, alcune persone si fidano completamente di altri e a volte può rivoltarsi contro di loro…..

Naturalmente, devi imparare a fidarti degli altri, ma devi anche imparare a diffidare, almeno stai attento a non esagerare. È a livello di questo equilibrio a volte fragile che è in gioco la questione della fiducia.

Ciò che ci impedisce di fidarci degli altri

Come puoi fidarti degli altri se non li conosci? Cosa può impedirci di avere fiducia in ciò che una persona dice?

La prima causa è l’autostima e la persona proietta questa incapacità di sentirsi bene con se stessa e di amarsi sulle persone intorno a sé. E’ infatti piuttosto complesso dire che una persona è capace di avere successo quando allo stesso tempo e per la stessa cosa ci sentiamo totalmente indifesi.

Un’altra causa è la sopravvalutazione delle proprie capacità: di conseguenza, si comincia a sottovalutare quelle degli altri, questa convinzione che si può fare meglio di altri impedisce di delegare.

Nel mondo del lavoro, questo è un atteggiamento che si ritrova spesso tra i capi reparto, ad esempio, ma troviamo questo comportamento abusivo anche nella sfera privata, come una madre che rifiuta al marito di fare il bagno al figlio perché “farebbe meglio” di lui.

Perché dovresti fidarti di me?

Su quali criteri possiamo decidere di fidarci?

Ogni persona ha le proprie ragioni per decidere se fidarsi o meno di una persona. In generale, troviamo gli stessi criteri per capire come fidarsi:

Basi oggettive: sono le competenze e le qualità di una persona o di un sistema (ospedale, medici, ecc.).
Basi “imposte” e accettate da un certo standard: non c’è altro modo. Per esempio, dobbiamo fidarci dell’insegnante per i nostri figli o del sistema giudiziario del nostro paese.
Tuttavia, la questione della fiducia comporta sempre un elemento di irrazionalità, un elemento di intuizione.

Se guardiamo più da vicino, la parola fiducia deriva dall’etimologia latina “fide” che significa “fede” e dal prefisso “con” che significa “con”. Quindi, fidarsi è avere un atto di fede con qualcuno, è un approccio che comporta un certo grado di incertezza che viene accettato o consigliato a seconda della situazione e della persona.

Come posso fidarmi di te?

Assunzione di rischi La fiducia è accettare di mettersi nelle mani degli altri, e quindi correre il rischio di diventare vittima dell’incompetenza o della malizia dell’altro.Significa anche dover prendere decisioni e scelte che non sempre sono state prese.

Reciprocità

Essere in grado di fidarsi di qualcuno, guadagnare la propria fiducia, è anche sapersi aprire agli altri.

E’ tutta una questione di reciprocità: se qualcuno ha la tua fiducia, spontaneamente ti giudicherà in modo piuttosto positivo contro di te e, a sua volta, avrà più fiducia in te.

Lo stesso vale per coloro che sperimentano una perdita di fiducia in se stessi: non aprendosi agli altri, non si lascia spazio alla fiducia.

Questa reciprocità ti permette di beneficiare di giudizi gratificanti e, a livello relazionale, aprirai più ampiamente il campo delle possibilità sia nel tuo amore, amicizia e vita professionale.

Trovare il giusto equilibrio

Attenzione, però: la fiducia non deve essere un’illusione, non cadere nella cecità verso gli altri perché si rischia di essere fuorviati. Il dubbio è un ottimo strumento di analisi critica che consente di esercitare il proprio giudizio.

Per sapere come fidarsi degli altri, è importante insegnare – fin dalla più tenera età – ad avere una mente critica: la giustezza dei rapporti con gli altri sta nel mezzo, tra la valutazione della situazione e la capacità di fidarsi.

Come riconquistare la fiducia in se stessi e, quindi, fidarsi degli altri con precisione?

Se la sfiducia è diventata invalidante, si raccomanda di cercare aiuto da un terapeuta.

Ma è anche possibile fare alcuni esercizi su base giornaliera: fidarsi di chi ti circonda, elencare i punti positivi e negativi che senti, cercare di spiegare ogni volta le tue ragioni.

Graduate questi punti neri dal meno rischioso al più rischioso, quello in cui non ci si può fidare.

Per ogni punto che vi sembra scoraggiante, provatelo controllando i rischi e vi renderete gradualmente conto che all’inizio avete avuto l’idea sbagliata.

La fiducia non è qualcosa di innato, è una questione di condizionamento, di educazione, di istruzione, di apertura, ma è sempre possibile lavorarci sopra per migliorarsi, per imparare ad aprirsi agli altri.

Costruire la fiducia in se stessi e la fiducia negli altri non sono solo parole: gli studi hanno dimostrato che la fiducia in se stessi e la fiducia negli altri ha dei vantaggi fisiologici e psicologici, in quanto queste persone sono più felici e più sane.

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